Al cittadino non far sapere… maggio 3, 2010
Inviato da Paolo Leccese in : news , trackbackLa trasparenza della nostra classe dirigente è il nodo gordiano della situazione politica del nostro paese. Troppi sono i casi della politica a cui una mancanza di trasparenza corrisponde una malagestione delle risorse da parte della classe dirigente.
L’italia dei Valori crede che sia fondamentale il controllo dei cittadini sull’operato dei propri rappresentanti. Per questo avevamo chiesto di poter riprendere e trasmettere integralmente su internet le sedute del consiglio municipale.
Il presidente del consiglio municipale, Daniela Chiappetti, ha rifiutato l’autorizzazione a seguito di una riunione dei capigruppi e senza aver fatto votare al riguardo lo stesso consiglio municipale che in data 1 luglio 2008 aveva approvato con venti voti favorevoli ed un astenuto ( Signorini-PDL) l’ordine del giorno presentato dal consigliere Sappino che impegnava il presidente del municipio, Sara De Angelis, : “ad attivarsi immediatamente per prevedere la registrazione audio e video delle assemblee consiliari, la messa in onda e la possibilità di download di tali registrazioni attraverso il canale offerto dal dominio on-line del municipio medesimo. ”
Il fatto che dopo quasi due anni non ci sia stata ancora l’attuazione di questa proposta indica chiaramente l’interesse da parte della maggioranza verso la trasparenza e gli impegni presi verso i cittadini e quanto siano pretestuose le argomentazioni prodotte da alcuni consiglieri del centro destra per non far riprendere le sedute del consiglio.
Se l’Italia dei Valori fosse al governo del municipio tresmetterebbe in streaming tutte le sedute di consiglio municipale, di commissione e di giunta, in modo da poter permettere di valutare ai cittadini l’operato politico dei propri eletti.
Commenti»
Che le attività di chi è stato eletto siano continuamente a disposizione dei cittadini mi pare ovvio.
Non vedo perchè in una seduta ordinaria ( senza rischio di ledere la riservatezza di terzi ) quindi pubblica, non si possa riprendere essendo iscritti all’ordine dei giornalisti ( legge 69, 1963 ).
La legge 69 obbliga l’iscrizione a tale ordine nel caso in cui si voglia esercitare la professione di giornalista, che tutela il soggetto dell’intervista/ripresa/etc tramite l’obbligo al rispetto della verità (art 2).
Per questo è ovvio che abbiano negato l’autorizzazione da te richiesta.
Comunque se posso appuntare un paio di cose:
- è sbagliata la sovraimpressione (manca una “d” nel “coordinatore”)
- ho dovuto vedere il video 2 volte per capire di cosa stavi parlando e perchè, magari preparatelo meglio la prossima volta, altri visitatori potrebbero essere drasticamente meno pazienti di me. 1 second ago
Chi racconta i fatti senza alterazioni: INFORMA.
Chi racconta distorcendo e mistificando: DISINFORMA.
Dato che la mia richiesta prevedeva la trasmissione integrale, avrei informato.
Detto questo, due settimane fa una giornalista (con tesserino ed iscritta all’ordine dei giornalisti) è andata a riprendere i consigli municipali ed è stata cacciata in malo modo.
La verità è che non vogliono essere controllati, le sedute saranno anche pubbliche ma in pochi ci vanno.
Dal momento in cui viviamo in Italia, per fare il giornalista devi seguire la legge 69. Il mio intervento è mirato a rispondere a quello che tu dici nel video, per cui non hai motivo di lamentarti. Piuttosto che fare questi articoli che a mio avviso hanno poco valore, perchè non denunci con altrettanti articoli gli episodi che stai riportando di questi giornalisti cacciati?
Sarebbe interessante informare i cittadini che dei giornalisti professionisti sono stati cacciati da una seduta pubblica invece che informarli di blogger che cercano di fare i giornalisti e che giustamente non vengono accettati no?